Un percorso attraverso la Calabria antica culmina nella sala climatizzata dei Bronzi di Riace: il museo mette in relazione reperti, città e paesaggi del Mediterraneo.Visita per livelli, dalle prime presenze umane all’età romana, con una terrazza affacciata sullo Stretto.
I Bronzi di Riace nella sala dedicataCeramiche e oggetti della vita quotidiana magnogrecaSculture e reperti nelle sale archeologiche
Le attrattive principali
01
Bronzi di Riace
Due statue in bronzo del V secolo a.C., recuperate nel mare di Riace nel 1972; la visita spiega restauro, tecnica e contesto.
02
Bronzo B
La figura più anziana conserva dettagli di armatura e anatomia che rivelano la maestria della fusione antica.
03
Bronzo A
La statua giovane è esposta insieme ai dati scientifici che ne hanno ricostruito provenienza e lavorazione.
04
Reggio antica
Reperti e ricostruzioni raccontano Rhegion e la città romana succeduta alla colonia greca.
05
Città della Magna Grecia
La collezione segue le relazioni tra poleis, santuari e comunità della Calabria antica.
06
Santuari
Dediche, offerte e oggetti votivi restituiscono la dimensione religiosa della vita pubblica.
07
Necropoli
Corredi funerari mostrano gusti, scambi e rituali delle comunità magnogreche.
08
Vita quotidiana
Ceramiche, utensili e oggetti domestici documentano gesti ordinari e consumi.
09
Produzione ceramica
Forme e decorazioni distinguono botteghe, funzioni e periodi della ceramica antica.
10
Monete
Le emissioni delle città calabresi illustrano autonomia politica, identità e commerci.
11
Territorio prima delle poleis
I livelli iniziali introducono le presenze preistoriche e protostoriche regionali.
12
La città sepolta
Materiali e stratigrafie collegano il museo agli scavi urbani di Reggio.
13
Percorso per piani
L’ordinamento cronologico aiuta a seguire trasformazioni culturali senza perdere il filo.
14
Terrazza sullo Stretto
Il panorama rende leggibile la geografia che ha favorito incontri e traffici.
15
Prima della visita
Controlla sul sito ufficiale accessi, prenotazioni e disponibilità delle sale.
16
Una visita da dedicare
Calcola tempo per le collezioni permanenti e per leggere con calma le didascalie.
17
Per famiglie
Le statue e gli oggetti offrono punti di partenza concreti per osservare materiali e tecniche.
Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.
Nel complesso monumentale di Sant’Agostino, il museo racconta la lunga frequentazione della valle del Crati e le culture che precedono e accompagnano la Cosenza brettia. La visita alterna reperti archeologici, numismatica e memoria risorgimentale.
L’oinophoros dalla Cosenza romanaIl chiostro dell’ex complesso agostinianoTestimonianze protostoriche del territorio
Le attrattive principali
01
Dalla preistoria
Le prime sale seguono le presenze umane nell’area cosentina dal Paleolitico superiore.
02
Culture indigene
Materiali locali restituiscono pratiche e insediamenti anteriori alla piena romanizzazione.
03
Torre Mordillo
I reperti protostorici mostrano relazioni e rituali delle comunità della valle.
04
I Brettii
La collezione mette a fuoco il popolo italico che diede a Cosenza il nome Consentia.
05
Ceramiche
Forme e decorazioni consentono di leggere contatti tra interno e costa ionica.
06
Oggetti funerari
I corredi raccontano rango, credenze e reti di scambio.
07
Cosenza romana
L’oinophoros e altri reperti documentano la fase imperiale della città.
08
Epigrafia
Iscrizioni greche e latine offrono nomi, ruoli e frammenti della vita pubblica.
09
Monete
La raccolta numismatica attraversa Magna Grecia, Roma e Medioevo.
10
Commerci
Anfore e manufatti aiutano a ricostruire le rotte che collegavano la valle.
11
Sant’Agostino
Il percorso è ospitato nell’ex convento, la cui architettura è parte dell’esperienza.
12
Chiostro
Il cortile introduce una pausa luminosa tra le sale e la storia cittadina.
13
Risorgimento
Una sezione ricorda patrioti e vicende politiche dell’Ottocento cosentino.
14
Archeologia locale
Molti materiali provengono da scavi effettuati in città e nella provincia.
15
Percorso leggibile
La successione cronologica accompagna il visitatore senza richiedere conoscenze specialistiche.
16
Cosenza a piedi
Il museo è una tappa culturale da combinare con il centro storico e il corso.
17
Informazioni
Verifica aperture e modalità di accesso sul sito del museo prima di partire.
Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.
La pinacoteca statale occupa Palazzo Arnone, edificio cinquecentesco sul colle Triglio. La collezione intreccia pittura meridionale, scultura e arte contemporanea, con opere di Mattia Preti, Luca Giordano, Umberto Boccioni e Mimmo Rotella.
Una sala dedicata alla pittura baroccaMattia Preti, pittura e teatro della luceLo scalone e gli spazi storici di Palazzo Arnone
Le attrattive principali
01
Palazzo Arnone
La sede cinquecentesca domina il centro storico e conserva il carattere di dimora monumentale.
02
Pittura del Cinquecento
Opere di artisti meridionali documentano linguaggi e committenze del Rinascimento.
03
Pietro Negroni
Il pittore cosentino è tra i protagonisti del nucleo storico della raccolta.
04
Mattia Preti
Il percorso valorizza il maestro calabrese e la forza drammatica del suo linguaggio barocco.
05
Luca Giordano
La pittura napoletana del Seicento emerge nelle sale dedicate al Barocco.
06
Sebastiano Conca
Tele settecentesche ampliano il racconto oltre la stagione caravaggesca.
07
Umberto Boccioni
La presenza del futurista collega la galleria alle trasformazioni dell’arte moderna.
08
Mimmo Rotella
Decollage e sperimentazione ricordano uno dei più celebri artisti nati a Catanzaro.
09
Giorgio de Chirico
La collezione dialoga con la metafisica e le avanguardie del Novecento.
10
Scultura
Opere di Emilio Greco, Pietro Consagra e altri autori affiancano la pittura.
11
Arte contemporanea
Acquisizioni e donazioni rendono la raccolta un percorso in evoluzione.
12
Sale e architettura
La visita alterna ambienti storici e allestimenti museali più recenti.
13
Vista sulla città
Dalla collina si leggono i tetti del centro storico e la valle del Crati.
14
Un percorso trasversale
La collezione permette confronti tra figurazione, astrazione e materia.
15
Pausa culturale
Inseriscila in una passeggiata tra Duomo, corso Telesio e centro antico.
16
Controlla le mostre
Le esposizioni temporanee e gli orari possono variare: verifica prima della visita.
17
Accessibilità
Consulta le informazioni ufficiali per dettagli aggiornati su servizi e accessi.
Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.
Ospitato nell’ex convento domenicano di San Domenico a Nicastro, il museo attraversa la storia della piana lametina dalla preistoria al Medioevo. Terina, città magnogreca, è uno dei fili centrali del racconto.
Vetrine e allestimento del Museo Archeologico LametinoSculture antiche nelle collezioni archeologicheIl percorso espositivo nel complesso di San Domenico
Le attrattive principali
01
Tre sezioni
Preistoria, età classica e Medioevo organizzano la visita attraverso le epoche.
02
San Domenico
Il museo occupa gli spazi dell’ex convento domenicano nel quartiere storico di Nicastro.
03
La piana lametina
I reperti provengono da siti e scavi del territorio e raccontano un paesaggio abitato da millenni.
04
Terina
La colonia greca affacciata sul golfo emerge attraverso monete, ceramiche e oggetti quotidiani.
05
Monete di Terina
Le emissioni cittadine sono preziose per leggere economia, iconografia e identità civica.
06
Età preistorica
Strumenti e manufatti introducono le prime frequentazioni della piana.
07
Età classica
Ceramiche e corredi restituiscono contatti tra costa, entroterra e mondo greco.
08
Giardini di Renda
I materiali del sito ellenistico ampliano la conoscenza del territorio antico.
09
Necropoli
Oggetti funerari illustrano rituali e trasformazioni delle comunità locali.
10
Età medievale
Reperti dai Martiri Quaranta, dall’abbazia di Santa Maria e dal castello di Nicastro.
11
Castello di Nicastro
La fortezza medievale e i suoi scavi completano la lettura della città storica.
12
Archeologia sperimentale
Attività e dimostrazioni aiutano a capire tecniche e gesti del passato.
13
Pannelli e contesto
L’ordinamento collega gli oggetti ai siti da cui provengono.
14
Nicastro a piedi
Il museo si combina con il centro antico, il castello e le chiese del quartiere.
15
Visita in famiglia
Le diverse epoche rendono il percorso adatto a domande e confronti tra oggetti.
16
Pianifica
Consulta la Direzione regionale Musei per orari, biglietti e avvisi aggiornati.
17
Approfondimento
Considera tempo per le sale e per l’area archeologica di Terina nei dintorni.
Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.
Arte · Pinacoteca, Gipsoteca e Mimmo Rotella · Catanzaro
Nel centro di Catanzaro, il museo riunisce pittura e scultura dal XVI al XX secolo, la gipsoteca di Francesco Jerace e il nucleo dedicato a Mimmo Rotella. Le mostre temporanee affiancano le collezioni permanenti.
Veduta delle opere esposte al MARCALa collezione d’arte tra antico e modernoScultura e allestimento museale
Le attrattive principali
01
Pinacoteca provinciale
Circa 120 opere dipinte e scolpite introducono la storia artistica del territorio.
02
Dal XVI al XX secolo
La raccolta permette di osservare cambiamenti di stile e committenza lungo cinque secoli.
03
Antonello de Saliba
La Madonna della Ginestra, datata 1508, è una delle opere notevoli del nucleo antico.
04
Mattia Preti
La tradizione pittorica calabrese trova spazio nelle tele del Cavalier Calabrese.
05
Andrea Cefaly
Il pittore catanzarese rappresenta la scuola artistica locale dell’Ottocento.
06
Francesco Jerace
La gipsoteca conserva modelli e sculture dello scultore calabrese, tra gesso e marmo.
07
Mimmo Rotella
La sezione permanente racconta il maestro catanzarese del décollage e della sperimentazione.
08
Arte contemporanea
La collezione Rotella crea un ponte con linguaggi e materiali del Novecento.
09
Mostre temporanee
Le sale ospitano progetti che ampliano il dialogo tra patrimonio e ricerca attuale.
10
Tre livelli
La distribuzione verticale distingue raccolte e funzioni, senza separarle dal percorso complessivo.
11
Oreficeria sacra
La croce-reliquiario di Fra Michele de Angioii testimonia abilità artigianale e devozione.
12
Artisti locali
Opere e autori calabresi rendono il museo una lettura dell’identità artistica regionale.
13
Centro storico
La sede consente di proseguire a piedi verso il corso e i principali luoghi culturali.
14
Parco della Biodiversità
La collezione all’aperto del Parco internazionale della scultura completa il panorama cittadino.
15
Un confronto tra epoche
Pittura, gesso, marmo e décollage mettono in relazione tecniche molto diverse.
16
Visita aggiornata
Verifica mostre, orari e accessi tramite il Comune o il Ministero della Cultura.
17
Per chi ama l’arte
Dedica tempo alle sale permanenti e alle eventuali esposizioni temporanee.
Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.
A pochi passi dal centro storico, il museo racconta Kroton e il suo territorio, dal santuario di Hera Lacinia a Capo Colonna alle città e ai santuari della costa ionica. Le collezioni mostrano il ruolo politico e commerciale della colonia achea.
Ceramiche dalle collezioni di KrotonMaschere e terrecotte votiveUna sala del museo dedicata all’archeologia crotoniate
Le attrattive principali
01
Tesoro di Hera
Diadema e gioielli d’oro sono tra i reperti più celebri legati al santuario di Capo Colonna.
02
Capo Colonna
Offerte e oggetti votivi raccontano il santuario di Hera Lacinia, uno dei luoghi sacri più importanti della Magna Grecia.
03
Apollo Alaios
Materiali da Punta Alice, presso Cirò Marina, documentano un altro grande santuario costiero.
04
Kroton achea
La città fondata dagli Achei emerge attraverso ceramiche, monete e iscrizioni.
05
Atleti e ginnasi
Le tradizioni sportive della colonia si riflettono nella cultura materiale e nel culto di Hera.
06
Ceramiche
Vasi e frammenti illustrano produzioni locali e importazioni dal mondo greco.
07
Maschere votive
Terrecotte e maschere testimoniano pratiche rituali e offerte nei santuari.
08
Monete
La monetazione crotoniate, con il tripode come emblema, rende visibile l’identità civica.
09
Età romana
Reperti di epoca imperiale documentano la trasformazione del centro e del territorio.
10
Necropoli
Corredi e oggetti personali raccontano la vita e la memoria dei cittadini antichi.
11
Archeologia subacquea
I rinvenimenti marini ampliano lo sguardo sulle rotte e sulla navigazione ionica.
12
Territorio del Marchesato
Il museo collega la città ai siti archeologici dell’entroterra crotonese.
13
Dal museo al mare
Il percorso si abbina facilmente a una visita al promontorio di Capo Colonna.
14
Dimensione cittadina
La sede è comoda da raggiungere a piedi dal centro e dal lungomare.
15
Un racconto per oggetti
Le collezioni aiutano a leggere politica, religione e commercio attraverso reperti concreti.
16
Programma la visita
Controlla sul portale ministeriale orari e condizioni di accesso aggiornati.
17
Completa l’itinerario
Considera anche il Parco archeologico di Capo Colonna e l’area di Cirò Marina.
Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.
Archeologia · Hipponion e Valentia · Vibo Valentia
Il castello normanno-svevo ospita una raccolta che segue Hipponion, colonia fondata dai Locresi, e la successiva Valentia romana. Il percorso unisce reperti funerari e votivi, epigrafia, monete e archeologia subacquea.
Ceramiche dalle collezioni di HipponionReperti e vetrine nel castello di ViboSale del museo nel castello medievale
Le attrattive principali
01
Il castello
La sede medievale voluta da Federico II rende la visita un incontro tra archeologia e architettura.
02
Hipponion
Reperti e iscrizioni raccontano la colonia locrese e il suo sviluppo urbano.
03
Santuario di Scrimbia
Ceramiche greche, bronzi e figurine votive provengono da uno dei luoghi sacri della città.
04
Pinakes del Cofino
Rilievi votivi e modelli di templi illustrano pratiche religiose e devozione.
05
Necropoli
Corredi funerari restituiscono rituali e gerarchie delle comunità antiche.
06
Tavoletta orfica
La lamina aurea con istruzioni per l’aldilà è un reperto di rara intensità.
07
Valentia romana
La fase romana è rappresentata da sculture e materiali della città trasformata in colonia.
08
Ritratti togati
Le statue mostrano i linguaggi della rappresentazione pubblica romana.
09
Testa di Agrippa
Un ritratto imperiale lega il museo alla storia politica del Mediterraneo romano.
10
Monete
La raccolta numismatica segue scambi e autorappresentazione di Hipponion e Valentia.
11
Lavori in oro
Piccoli oggetti preziosi documentano gusto, status e abilità artigianale.
12
Archeologia subacquea
Ancore e resti di imbarcazioni raccontano il rapporto con il mare e i traffici.
13
Dal santuario alla città
L’allestimento connette luoghi sacri, necropoli e abitato in un quadro coerente.
14
Museo e castello
Le sale si visitano insieme alla storia della fortezza nel centro di Vibo.
15
Vista sul territorio
La posizione alta del castello aiuta a orientarsi tra città, costa e altopiano.
16
Pianifica l’accesso
Consulta il Ministero della Cultura per informazioni aggiornate su apertura e servizi.
17
Una tappa archeologica
Combina il museo con il centro storico e il parco archeologico di Hipponion.
Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.
Arte · Mattia Preti e maestri calabresi · Taverna · Catanzaro
Nel convento domenicano e nella vicina chiesa monumentale di San Domenico, Taverna custodisce un importante nucleo di opere legate a Mattia Preti e alla sua famiglia. Il museo mette in relazione dipinti, storia locale e arte contemporanea.
Mattia Preti, il Cavalier CalabreseIl Museo Civico nell’ex convento domenicanoLa chiesa monumentale di San Domenico
Le attrattive principali
01
Mattia Preti
Il percorso approfondisce la vita del pittore nato a Taverna e la sua carriera tra Napoli, Roma e Malta.
02
Sala IX
La sala dedicata espone materiali e opere che introducono la vicenda artistica pretiana.
03
Santi Pietro e Paolo
La tela conserva una storia stratificata: indagini tecniche hanno rivelato un dipinto sottostante.
04
Bozzetti e incisioni
Studi e riproduzioni aiutano a comprendere disegno, progetto e diffusione delle immagini.
05
San Domenico
La chiesa monumentale fa parte del circuito e restituisce la dimensione originaria della committenza.
06
Gregorio Preti
Il fratello maggiore è rappresentato in un dialogo familiare e artistico con Mattia.
07
Maestri calabresi
La raccolta attraversa la pittura regionale tra Seicento e Settecento.
08
Arte contemporanea
Il museo affianca alla memoria storica mostre e iniziative contemporanee.
09
Convento domenicano
Gli ambienti storici costruiscono una cornice raccolta per le opere.
10
Storia delle opere
Il museo ricorda anche il furto del 1970 e il recupero di alcuni dipinti.
11
Mattia Preti Experience
La sezione digitale permette di esplorare opere pretiane conservate in luoghi diversi.
12
Archivio pretiano
Documenti e approfondimenti fanno della visita un punto di partenza per lo studio.
13
Taverna città d’arte
Il museo si inserisce in un borgo montano ricco di chiese e architetture storiche.
14
Una visita lenta
Prevedi tempo per il museo e la chiesa, che ampliano l’esperienza oltre le sale.
15
Itinerario locale
Abbina la visita a una passeggiata nel centro e ai paesaggi della Sila Piccola.
16
Orari aggiornati
Consulta il sito ufficiale per aperture, servizi e prenotazione delle attività.
17
Per appassionati d’arte
La visita è particolarmente ricca per chi vuole seguire un artista calabrese nella sua terra.
Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.
Mare · archeologia subacquea e fotografia · Caminia · Stalettì
Affacciato sulla baia di Caminia, il MU.MA.K. racconta il mare come archivio di rotte, relitti e ancore antiche. La dimensione raccolta e il legame con il progetto culturale Blanca Cruz invitano a leggere insieme patrimonio sommerso e paesaggio costiero.
Immagini subacquee e memoria del mareAntiche ancore e reperti legati alla navigazioneLa baia di Caminia, parte integrante del racconto
Le attrattive principali
01
Il mare come archivio
Il museo interpreta fondali e reperti come tracce di viaggi, scambi e incidenti di navigazione.
02
Antiche ancore
Le ancore raccontano tecniche di ormeggio e cambiamenti nella marineria mediterranea.
03
Rotte dello Ionio
La costa calabrese era parte di percorsi che collegavano porti e comunità del Mediterraneo.
04
Archeologia subacquea
Il progetto avvicina il pubblico ai metodi con cui si documentano i paesaggi sommersi.
05
Caminia
La baia è un luogo reale del racconto: scogliere, acqua e fondali contestualizzano la raccolta.
06
Fotografia subacquea
Le immagini di Blanca Cruz mostrano habitat e reperti dal punto di vista dei fondali.
07
Arte e tutela
Il progetto unisce ricerca artistica, sensibilizzazione ambientale e conservazione.
08
Marinando
Le attività educative coinvolgono studenti nella scoperta del mare e del patrimonio.
09
Piccolo museo, tema ampio
La scala intima favorisce una visita ravvicinata e dialogata.
10
Paesaggio culturale
La visita si comprende meglio se abbinata alla baia e ai percorsi della costa.
11
Rispetto del fondale
Il museo valorizza la protezione dei siti sommersi e la fruizione responsabile.
12
Un’esperienza diversa
Non è una pinacoteca tradizionale: il mare e la sua documentazione sono il centro della visita.
13
Stalettì e dintorni
Copanello, le rovine di San Martino e il borgo completano l’itinerario locale.
14
Visita stagionale
Orari e modalità possono dipendere dalle attività del centro: contatta la struttura.
15
Sito ufficiale
La pagina Blanca Cruz offre dettagli sul progetto, sede e iniziative.
16
Come arrivare
Apri la mappa per raggiungere la baia di Caminia e verifica parcheggio e accesso alla spiaggia.
17
Per chi ama il mare
Una tappa ideale per unire cultura costiera, fotografia e paesaggio ionico.
Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.
Cultura materiale · agrumi e profumeria · Reggio Calabria
Il bergamotto è una pianta, una filiera e un segno identitario dello Stretto. Il museo racconta la coltivazione e gli usi dell’agrume attraverso attrezzi, distillazione, profumeria, oggetti artigianali e memoria produttiva reggina.
Attrezzi e testimonianze della lavorazione del bergamottoIl frutto del bergamotto, coltivato lungo lo StrettoOlio essenziale e profumeria reggina
Le attrattive principali
01
L’essenza
La distillazione della scorza produce un olio essenziale apprezzato dalla profumeria internazionale.
02
Una coltura dello Stretto
Il microclima reggino ha reso la fascia costiera un’area storica di coltivazione.
03
Raccolta e lavorazione
Attrezzi e testimonianze illustrano gesti agricoli e trasformazione del frutto.
04
Profumeria
L’essenza di bergamotto è una materia prima classica per le note agrumate.
05
Acqua di colonia
La storia dei profumi mostra come il bergamotto abbia viaggiato ben oltre la Calabria.
06
Calabrisella
Il museo ricorda prodotti e marchi locali che hanno portato l’agrume nella vita quotidiana.
07
Scorza artigianale
Fiori, rose e piccoli oggetti ricavati dalla buccia raccontano abilità artigianali.
08
Tabacchiere
Oggetti decorativi realizzati con la scorza mostrano un uso creativo del materiale.
09
Filiera produttiva
La raccolta documenta coltivazione, trasformazione e commercio del bergamotto.
10
Identità locale
Per Reggio il bergamotto è paesaggio, lavoro e cultura oltre che ingrediente.
11
Usi in cucina
Il frutto profuma dolci, bevande e preparazioni contemporanee.
12
Un museo particolare
La visita intreccia agronomia, profumeria, industria e artigianato.
13
Nel centro di Reggio
La sede in via Filippini si abbina facilmente al lungomare e al MArRC.
14
Degustare e acquistare
Verifica direttamente col museo eventuali attività o prodotti disponibili.
15
Aperture
Consulta il sito ufficiale per orari e iniziative prima di recarti sul posto.
16
Il profumo del territorio
La collezione spiega perché questa essenza è diventata un emblema reggino.
17
Completa il percorso
Abbina il museo al MArRC per passare dalla Magna Grecia alla cultura materiale contemporanea.
Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.