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Arte, archeologia e memoria dei luoghi

Musei della Calabria

Dai Bronzi di Riace ai santuari antichi, da Mattia Preti al patrimonio sommerso: scopri le collezioni attraverso i luoghi che le custodiscono.

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Un itinerario regionale

Scegli un museo e organizza la visita.

Ogni scheda offre un’introduzione dedicata, le principali attrattive, una galleria bilingue e collegamenti diretti.

01Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria · MArRCReggio Calabria02Museo dei Brettii e degli EnotriCosenza03Galleria Nazionale di Cosenza · Palazzo ArnoneCosenza04Museo Archeologico LametinoLamezia Terme05MARCA · Museo delle Arti di CatanzaroCatanzaro06Museo Archeologico Nazionale di CrotoneCrotone07Museo Archeologico Nazionale Vito CapialbiVibo Valentia08Museo Civico di Taverna · Mattia PretiTaverna · Catanzaro09MU.MA.K. · Museo del Mare e delle Antiche AncoreCaminia · Stalettì10Museo Nazionale del BergamottoReggio Calabria

Archeologia · Magna Grecia · Reggio Calabria

Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria · MArRC

Un percorso attraverso la Calabria antica culmina nella sala climatizzata dei Bronzi di Riace: il museo mette in relazione reperti, città e paesaggi del Mediterraneo.Visita per livelli, dalle prime presenze umane all’età romana, con una terrazza affacciata sullo Stretto.

Le attrattive principali

  1. 01
    Bronzi di Riace

    Due statue in bronzo del V secolo a.C., recuperate nel mare di Riace nel 1972; la visita spiega restauro, tecnica e contesto.

  2. 02
    Bronzo B

    La figura più anziana conserva dettagli di armatura e anatomia che rivelano la maestria della fusione antica.

  3. 03
    Bronzo A

    La statua giovane è esposta insieme ai dati scientifici che ne hanno ricostruito provenienza e lavorazione.

  4. 04
    Reggio antica

    Reperti e ricostruzioni raccontano Rhegion e la città romana succeduta alla colonia greca.

  5. 05
    Città della Magna Grecia

    La collezione segue le relazioni tra poleis, santuari e comunità della Calabria antica.

  6. 06
    Santuari

    Dediche, offerte e oggetti votivi restituiscono la dimensione religiosa della vita pubblica.

  7. 07
    Necropoli

    Corredi funerari mostrano gusti, scambi e rituali delle comunità magnogreche.

  8. 08
    Vita quotidiana

    Ceramiche, utensili e oggetti domestici documentano gesti ordinari e consumi.

  9. 09
    Produzione ceramica

    Forme e decorazioni distinguono botteghe, funzioni e periodi della ceramica antica.

  10. 10
    Monete

    Le emissioni delle città calabresi illustrano autonomia politica, identità e commerci.

  11. 11
    Territorio prima delle poleis

    I livelli iniziali introducono le presenze preistoriche e protostoriche regionali.

  12. 12
    La città sepolta

    Materiali e stratigrafie collegano il museo agli scavi urbani di Reggio.

  13. 13
    Percorso per piani

    L’ordinamento cronologico aiuta a seguire trasformazioni culturali senza perdere il filo.

  14. 14
    Terrazza sullo Stretto

    Il panorama rende leggibile la geografia che ha favorito incontri e traffici.

  15. 15
    Prima della visita

    Controlla sul sito ufficiale accessi, prenotazioni e disponibilità delle sale.

  16. 16
    Una visita da dedicare

    Calcola tempo per le collezioni permanenti e per leggere con calma le didascalie.

  17. 17
    Per famiglie

    Le statue e gli oggetti offrono punti di partenza concreti per osservare materiali e tecniche.

Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.

Archeologia · Palazzo di Kossa · Cosenza

Museo dei Brettii e degli Enotri

Nel complesso monumentale di Sant’Agostino, il museo racconta la lunga frequentazione della valle del Crati e le culture che precedono e accompagnano la Cosenza brettia. La visita alterna reperti archeologici, numismatica e memoria risorgimentale.

Le attrattive principali

  1. 01
    Dalla preistoria

    Le prime sale seguono le presenze umane nell’area cosentina dal Paleolitico superiore.

  2. 02
    Culture indigene

    Materiali locali restituiscono pratiche e insediamenti anteriori alla piena romanizzazione.

  3. 03
    Torre Mordillo

    I reperti protostorici mostrano relazioni e rituali delle comunità della valle.

  4. 04
    I Brettii

    La collezione mette a fuoco il popolo italico che diede a Cosenza il nome Consentia.

  5. 05
    Ceramiche

    Forme e decorazioni consentono di leggere contatti tra interno e costa ionica.

  6. 06
    Oggetti funerari

    I corredi raccontano rango, credenze e reti di scambio.

  7. 07
    Cosenza romana

    L’oinophoros e altri reperti documentano la fase imperiale della città.

  8. 08
    Epigrafia

    Iscrizioni greche e latine offrono nomi, ruoli e frammenti della vita pubblica.

  9. 09
    Monete

    La raccolta numismatica attraversa Magna Grecia, Roma e Medioevo.

  10. 10
    Commerci

    Anfore e manufatti aiutano a ricostruire le rotte che collegavano la valle.

  11. 11
    Sant’Agostino

    Il percorso è ospitato nell’ex convento, la cui architettura è parte dell’esperienza.

  12. 12
    Chiostro

    Il cortile introduce una pausa luminosa tra le sale e la storia cittadina.

  13. 13
    Risorgimento

    Una sezione ricorda patrioti e vicende politiche dell’Ottocento cosentino.

  14. 14
    Archeologia locale

    Molti materiali provengono da scavi effettuati in città e nella provincia.

  15. 15
    Percorso leggibile

    La successione cronologica accompagna il visitatore senza richiedere conoscenze specialistiche.

  16. 16
    Cosenza a piedi

    Il museo è una tappa culturale da combinare con il centro storico e il corso.

  17. 17
    Informazioni

    Verifica aperture e modalità di accesso sul sito del museo prima di partire.

Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.

Arte · dal Cinquecento al contemporaneo · Cosenza

Galleria Nazionale di Cosenza · Palazzo Arnone

La pinacoteca statale occupa Palazzo Arnone, edificio cinquecentesco sul colle Triglio. La collezione intreccia pittura meridionale, scultura e arte contemporanea, con opere di Mattia Preti, Luca Giordano, Umberto Boccioni e Mimmo Rotella.

Le attrattive principali

  1. 01
    Palazzo Arnone

    La sede cinquecentesca domina il centro storico e conserva il carattere di dimora monumentale.

  2. 02
    Pittura del Cinquecento

    Opere di artisti meridionali documentano linguaggi e committenze del Rinascimento.

  3. 03
    Pietro Negroni

    Il pittore cosentino è tra i protagonisti del nucleo storico della raccolta.

  4. 04
    Mattia Preti

    Il percorso valorizza il maestro calabrese e la forza drammatica del suo linguaggio barocco.

  5. 05
    Luca Giordano

    La pittura napoletana del Seicento emerge nelle sale dedicate al Barocco.

  6. 06
    Sebastiano Conca

    Tele settecentesche ampliano il racconto oltre la stagione caravaggesca.

  7. 07
    Umberto Boccioni

    La presenza del futurista collega la galleria alle trasformazioni dell’arte moderna.

  8. 08
    Mimmo Rotella

    Decollage e sperimentazione ricordano uno dei più celebri artisti nati a Catanzaro.

  9. 09
    Giorgio de Chirico

    La collezione dialoga con la metafisica e le avanguardie del Novecento.

  10. 10
    Scultura

    Opere di Emilio Greco, Pietro Consagra e altri autori affiancano la pittura.

  11. 11
    Arte contemporanea

    Acquisizioni e donazioni rendono la raccolta un percorso in evoluzione.

  12. 12
    Sale e architettura

    La visita alterna ambienti storici e allestimenti museali più recenti.

  13. 13
    Vista sulla città

    Dalla collina si leggono i tetti del centro storico e la valle del Crati.

  14. 14
    Un percorso trasversale

    La collezione permette confronti tra figurazione, astrazione e materia.

  15. 15
    Pausa culturale

    Inseriscila in una passeggiata tra Duomo, corso Telesio e centro antico.

  16. 16
    Controlla le mostre

    Le esposizioni temporanee e gli orari possono variare: verifica prima della visita.

  17. 17
    Accessibilità

    Consulta le informazioni ufficiali per dettagli aggiornati su servizi e accessi.

Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.

Archeologia · Terina · Lamezia Terme

Museo Archeologico Lametino

Ospitato nell’ex convento domenicano di San Domenico a Nicastro, il museo attraversa la storia della piana lametina dalla preistoria al Medioevo. Terina, città magnogreca, è uno dei fili centrali del racconto.

Le attrattive principali

  1. 01
    Tre sezioni

    Preistoria, età classica e Medioevo organizzano la visita attraverso le epoche.

  2. 02
    San Domenico

    Il museo occupa gli spazi dell’ex convento domenicano nel quartiere storico di Nicastro.

  3. 03
    La piana lametina

    I reperti provengono da siti e scavi del territorio e raccontano un paesaggio abitato da millenni.

  4. 04
    Terina

    La colonia greca affacciata sul golfo emerge attraverso monete, ceramiche e oggetti quotidiani.

  5. 05
    Monete di Terina

    Le emissioni cittadine sono preziose per leggere economia, iconografia e identità civica.

  6. 06
    Età preistorica

    Strumenti e manufatti introducono le prime frequentazioni della piana.

  7. 07
    Età classica

    Ceramiche e corredi restituiscono contatti tra costa, entroterra e mondo greco.

  8. 08
    Giardini di Renda

    I materiali del sito ellenistico ampliano la conoscenza del territorio antico.

  9. 09
    Necropoli

    Oggetti funerari illustrano rituali e trasformazioni delle comunità locali.

  10. 10
    Età medievale

    Reperti dai Martiri Quaranta, dall’abbazia di Santa Maria e dal castello di Nicastro.

  11. 11
    Castello di Nicastro

    La fortezza medievale e i suoi scavi completano la lettura della città storica.

  12. 12
    Archeologia sperimentale

    Attività e dimostrazioni aiutano a capire tecniche e gesti del passato.

  13. 13
    Pannelli e contesto

    L’ordinamento collega gli oggetti ai siti da cui provengono.

  14. 14
    Nicastro a piedi

    Il museo si combina con il centro antico, il castello e le chiese del quartiere.

  15. 15
    Visita in famiglia

    Le diverse epoche rendono il percorso adatto a domande e confronti tra oggetti.

  16. 16
    Pianifica

    Consulta la Direzione regionale Musei per orari, biglietti e avvisi aggiornati.

  17. 17
    Approfondimento

    Considera tempo per le sale e per l’area archeologica di Terina nei dintorni.

Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.

Arte · Pinacoteca, Gipsoteca e Mimmo Rotella · Catanzaro

MARCA · Museo delle Arti di Catanzaro

Nel centro di Catanzaro, il museo riunisce pittura e scultura dal XVI al XX secolo, la gipsoteca di Francesco Jerace e il nucleo dedicato a Mimmo Rotella. Le mostre temporanee affiancano le collezioni permanenti.

Le attrattive principali

  1. 01
    Pinacoteca provinciale

    Circa 120 opere dipinte e scolpite introducono la storia artistica del territorio.

  2. 02
    Dal XVI al XX secolo

    La raccolta permette di osservare cambiamenti di stile e committenza lungo cinque secoli.

  3. 03
    Antonello de Saliba

    La Madonna della Ginestra, datata 1508, è una delle opere notevoli del nucleo antico.

  4. 04
    Mattia Preti

    La tradizione pittorica calabrese trova spazio nelle tele del Cavalier Calabrese.

  5. 05
    Andrea Cefaly

    Il pittore catanzarese rappresenta la scuola artistica locale dell’Ottocento.

  6. 06
    Francesco Jerace

    La gipsoteca conserva modelli e sculture dello scultore calabrese, tra gesso e marmo.

  7. 07
    Mimmo Rotella

    La sezione permanente racconta il maestro catanzarese del décollage e della sperimentazione.

  8. 08
    Arte contemporanea

    La collezione Rotella crea un ponte con linguaggi e materiali del Novecento.

  9. 09
    Mostre temporanee

    Le sale ospitano progetti che ampliano il dialogo tra patrimonio e ricerca attuale.

  10. 10
    Tre livelli

    La distribuzione verticale distingue raccolte e funzioni, senza separarle dal percorso complessivo.

  11. 11
    Oreficeria sacra

    La croce-reliquiario di Fra Michele de Angioii testimonia abilità artigianale e devozione.

  12. 12
    Artisti locali

    Opere e autori calabresi rendono il museo una lettura dell’identità artistica regionale.

  13. 13
    Centro storico

    La sede consente di proseguire a piedi verso il corso e i principali luoghi culturali.

  14. 14
    Parco della Biodiversità

    La collezione all’aperto del Parco internazionale della scultura completa il panorama cittadino.

  15. 15
    Un confronto tra epoche

    Pittura, gesso, marmo e décollage mettono in relazione tecniche molto diverse.

  16. 16
    Visita aggiornata

    Verifica mostre, orari e accessi tramite il Comune o il Ministero della Cultura.

  17. 17
    Per chi ama l’arte

    Dedica tempo alle sale permanenti e alle eventuali esposizioni temporanee.

Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.

Archeologia · Kroton e Hera Lacinia · Crotone

Museo Archeologico Nazionale di Crotone

A pochi passi dal centro storico, il museo racconta Kroton e il suo territorio, dal santuario di Hera Lacinia a Capo Colonna alle città e ai santuari della costa ionica. Le collezioni mostrano il ruolo politico e commerciale della colonia achea.

Le attrattive principali

  1. 01
    Tesoro di Hera

    Diadema e gioielli d’oro sono tra i reperti più celebri legati al santuario di Capo Colonna.

  2. 02
    Capo Colonna

    Offerte e oggetti votivi raccontano il santuario di Hera Lacinia, uno dei luoghi sacri più importanti della Magna Grecia.

  3. 03
    Apollo Alaios

    Materiali da Punta Alice, presso Cirò Marina, documentano un altro grande santuario costiero.

  4. 04
    Kroton achea

    La città fondata dagli Achei emerge attraverso ceramiche, monete e iscrizioni.

  5. 05
    Atleti e ginnasi

    Le tradizioni sportive della colonia si riflettono nella cultura materiale e nel culto di Hera.

  6. 06
    Ceramiche

    Vasi e frammenti illustrano produzioni locali e importazioni dal mondo greco.

  7. 07
    Maschere votive

    Terrecotte e maschere testimoniano pratiche rituali e offerte nei santuari.

  8. 08
    Monete

    La monetazione crotoniate, con il tripode come emblema, rende visibile l’identità civica.

  9. 09
    Età romana

    Reperti di epoca imperiale documentano la trasformazione del centro e del territorio.

  10. 10
    Necropoli

    Corredi e oggetti personali raccontano la vita e la memoria dei cittadini antichi.

  11. 11
    Archeologia subacquea

    I rinvenimenti marini ampliano lo sguardo sulle rotte e sulla navigazione ionica.

  12. 12
    Territorio del Marchesato

    Il museo collega la città ai siti archeologici dell’entroterra crotonese.

  13. 13
    Dal museo al mare

    Il percorso si abbina facilmente a una visita al promontorio di Capo Colonna.

  14. 14
    Dimensione cittadina

    La sede è comoda da raggiungere a piedi dal centro e dal lungomare.

  15. 15
    Un racconto per oggetti

    Le collezioni aiutano a leggere politica, religione e commercio attraverso reperti concreti.

  16. 16
    Programma la visita

    Controlla sul portale ministeriale orari e condizioni di accesso aggiornati.

  17. 17
    Completa l’itinerario

    Considera anche il Parco archeologico di Capo Colonna e l’area di Cirò Marina.

Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.

Archeologia · Hipponion e Valentia · Vibo Valentia

Museo Archeologico Nazionale Vito Capialbi

Il castello normanno-svevo ospita una raccolta che segue Hipponion, colonia fondata dai Locresi, e la successiva Valentia romana. Il percorso unisce reperti funerari e votivi, epigrafia, monete e archeologia subacquea.

Le attrattive principali

  1. 01
    Il castello

    La sede medievale voluta da Federico II rende la visita un incontro tra archeologia e architettura.

  2. 02
    Hipponion

    Reperti e iscrizioni raccontano la colonia locrese e il suo sviluppo urbano.

  3. 03
    Santuario di Scrimbia

    Ceramiche greche, bronzi e figurine votive provengono da uno dei luoghi sacri della città.

  4. 04
    Pinakes del Cofino

    Rilievi votivi e modelli di templi illustrano pratiche religiose e devozione.

  5. 05
    Necropoli

    Corredi funerari restituiscono rituali e gerarchie delle comunità antiche.

  6. 06
    Tavoletta orfica

    La lamina aurea con istruzioni per l’aldilà è un reperto di rara intensità.

  7. 07
    Valentia romana

    La fase romana è rappresentata da sculture e materiali della città trasformata in colonia.

  8. 08
    Ritratti togati

    Le statue mostrano i linguaggi della rappresentazione pubblica romana.

  9. 09
    Testa di Agrippa

    Un ritratto imperiale lega il museo alla storia politica del Mediterraneo romano.

  10. 10
    Monete

    La raccolta numismatica segue scambi e autorappresentazione di Hipponion e Valentia.

  11. 11
    Lavori in oro

    Piccoli oggetti preziosi documentano gusto, status e abilità artigianale.

  12. 12
    Archeologia subacquea

    Ancore e resti di imbarcazioni raccontano il rapporto con il mare e i traffici.

  13. 13
    Dal santuario alla città

    L’allestimento connette luoghi sacri, necropoli e abitato in un quadro coerente.

  14. 14
    Museo e castello

    Le sale si visitano insieme alla storia della fortezza nel centro di Vibo.

  15. 15
    Vista sul territorio

    La posizione alta del castello aiuta a orientarsi tra città, costa e altopiano.

  16. 16
    Pianifica l’accesso

    Consulta il Ministero della Cultura per informazioni aggiornate su apertura e servizi.

  17. 17
    Una tappa archeologica

    Combina il museo con il centro storico e il parco archeologico di Hipponion.

Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.

Arte · Mattia Preti e maestri calabresi · Taverna · Catanzaro

Museo Civico di Taverna · Mattia Preti

Nel convento domenicano e nella vicina chiesa monumentale di San Domenico, Taverna custodisce un importante nucleo di opere legate a Mattia Preti e alla sua famiglia. Il museo mette in relazione dipinti, storia locale e arte contemporanea.

Le attrattive principali

  1. 01
    Mattia Preti

    Il percorso approfondisce la vita del pittore nato a Taverna e la sua carriera tra Napoli, Roma e Malta.

  2. 02
    Sala IX

    La sala dedicata espone materiali e opere che introducono la vicenda artistica pretiana.

  3. 03
    Santi Pietro e Paolo

    La tela conserva una storia stratificata: indagini tecniche hanno rivelato un dipinto sottostante.

  4. 04
    Bozzetti e incisioni

    Studi e riproduzioni aiutano a comprendere disegno, progetto e diffusione delle immagini.

  5. 05
    San Domenico

    La chiesa monumentale fa parte del circuito e restituisce la dimensione originaria della committenza.

  6. 06
    Gregorio Preti

    Il fratello maggiore è rappresentato in un dialogo familiare e artistico con Mattia.

  7. 07
    Maestri calabresi

    La raccolta attraversa la pittura regionale tra Seicento e Settecento.

  8. 08
    Arte contemporanea

    Il museo affianca alla memoria storica mostre e iniziative contemporanee.

  9. 09
    Convento domenicano

    Gli ambienti storici costruiscono una cornice raccolta per le opere.

  10. 10
    Storia delle opere

    Il museo ricorda anche il furto del 1970 e il recupero di alcuni dipinti.

  11. 11
    Mattia Preti Experience

    La sezione digitale permette di esplorare opere pretiane conservate in luoghi diversi.

  12. 12
    Archivio pretiano

    Documenti e approfondimenti fanno della visita un punto di partenza per lo studio.

  13. 13
    Taverna città d’arte

    Il museo si inserisce in un borgo montano ricco di chiese e architetture storiche.

  14. 14
    Una visita lenta

    Prevedi tempo per il museo e la chiesa, che ampliano l’esperienza oltre le sale.

  15. 15
    Itinerario locale

    Abbina la visita a una passeggiata nel centro e ai paesaggi della Sila Piccola.

  16. 16
    Orari aggiornati

    Consulta il sito ufficiale per aperture, servizi e prenotazione delle attività.

  17. 17
    Per appassionati d’arte

    La visita è particolarmente ricca per chi vuole seguire un artista calabrese nella sua terra.

Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.

Mare · archeologia subacquea e fotografia · Caminia · Stalettì

MU.MA.K. · Museo del Mare e delle Antiche Ancore

Affacciato sulla baia di Caminia, il MU.MA.K. racconta il mare come archivio di rotte, relitti e ancore antiche. La dimensione raccolta e il legame con il progetto culturale Blanca Cruz invitano a leggere insieme patrimonio sommerso e paesaggio costiero.

Le attrattive principali

  1. 01
    Il mare come archivio

    Il museo interpreta fondali e reperti come tracce di viaggi, scambi e incidenti di navigazione.

  2. 02
    Antiche ancore

    Le ancore raccontano tecniche di ormeggio e cambiamenti nella marineria mediterranea.

  3. 03
    Rotte dello Ionio

    La costa calabrese era parte di percorsi che collegavano porti e comunità del Mediterraneo.

  4. 04
    Archeologia subacquea

    Il progetto avvicina il pubblico ai metodi con cui si documentano i paesaggi sommersi.

  5. 05
    Caminia

    La baia è un luogo reale del racconto: scogliere, acqua e fondali contestualizzano la raccolta.

  6. 06
    Fotografia subacquea

    Le immagini di Blanca Cruz mostrano habitat e reperti dal punto di vista dei fondali.

  7. 07
    Arte e tutela

    Il progetto unisce ricerca artistica, sensibilizzazione ambientale e conservazione.

  8. 08
    Marinando

    Le attività educative coinvolgono studenti nella scoperta del mare e del patrimonio.

  9. 09
    Piccolo museo, tema ampio

    La scala intima favorisce una visita ravvicinata e dialogata.

  10. 10
    Paesaggio culturale

    La visita si comprende meglio se abbinata alla baia e ai percorsi della costa.

  11. 11
    Rispetto del fondale

    Il museo valorizza la protezione dei siti sommersi e la fruizione responsabile.

  12. 12
    Un’esperienza diversa

    Non è una pinacoteca tradizionale: il mare e la sua documentazione sono il centro della visita.

  13. 13
    Stalettì e dintorni

    Copanello, le rovine di San Martino e il borgo completano l’itinerario locale.

  14. 14
    Visita stagionale

    Orari e modalità possono dipendere dalle attività del centro: contatta la struttura.

  15. 15
    Sito ufficiale

    La pagina Blanca Cruz offre dettagli sul progetto, sede e iniziative.

  16. 16
    Come arrivare

    Apri la mappa per raggiungere la baia di Caminia e verifica parcheggio e accesso alla spiaggia.

  17. 17
    Per chi ama il mare

    Una tappa ideale per unire cultura costiera, fotografia e paesaggio ionico.

Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.

Cultura materiale · agrumi e profumeria · Reggio Calabria

Museo Nazionale del Bergamotto

Il bergamotto è una pianta, una filiera e un segno identitario dello Stretto. Il museo racconta la coltivazione e gli usi dell’agrume attraverso attrezzi, distillazione, profumeria, oggetti artigianali e memoria produttiva reggina.

Le attrattive principali

  1. 01
    L’essenza

    La distillazione della scorza produce un olio essenziale apprezzato dalla profumeria internazionale.

  2. 02
    Una coltura dello Stretto

    Il microclima reggino ha reso la fascia costiera un’area storica di coltivazione.

  3. 03
    Raccolta e lavorazione

    Attrezzi e testimonianze illustrano gesti agricoli e trasformazione del frutto.

  4. 04
    Profumeria

    L’essenza di bergamotto è una materia prima classica per le note agrumate.

  5. 05
    Acqua di colonia

    La storia dei profumi mostra come il bergamotto abbia viaggiato ben oltre la Calabria.

  6. 06
    Calabrisella

    Il museo ricorda prodotti e marchi locali che hanno portato l’agrume nella vita quotidiana.

  7. 07
    Scorza artigianale

    Fiori, rose e piccoli oggetti ricavati dalla buccia raccontano abilità artigianali.

  8. 08
    Tabacchiere

    Oggetti decorativi realizzati con la scorza mostrano un uso creativo del materiale.

  9. 09
    Filiera produttiva

    La raccolta documenta coltivazione, trasformazione e commercio del bergamotto.

  10. 10
    Identità locale

    Per Reggio il bergamotto è paesaggio, lavoro e cultura oltre che ingrediente.

  11. 11
    Usi in cucina

    Il frutto profuma dolci, bevande e preparazioni contemporanee.

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    Un museo particolare

    La visita intreccia agronomia, profumeria, industria e artigianato.

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    Nel centro di Reggio

    La sede in via Filippini si abbina facilmente al lungomare e al MArRC.

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    Degustare e acquistare

    Verifica direttamente col museo eventuali attività o prodotti disponibili.

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    Aperture

    Consulta il sito ufficiale per orari e iniziative prima di recarti sul posto.

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    Il profumo del territorio

    La collezione spiega perché questa essenza è diventata un emblema reggino.

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    Completa il percorso

    Abbina il museo al MArRC per passare dalla Magna Grecia alla cultura materiale contemporanea.

Orari, biglietti, chiusure temporanee e accessibilità possono cambiare. Prima di partire verifica le informazioni aggiornate con il museo.